TESTIMONIANZA II

Faccio parte di questa Associazione da sei anni.
La mia è stata una scelta molto ponderata, dettata dal desiderio di aiutare le persone che si trovano ad affrontare una nuova realtà di vita così drammatica.
Ritengo il volontariato un gesto di solidarietà e di sostegno ”voluto” con un preciso atto di volontà, che può nascere sia da un sentimento umano, che da una motivazione religiosa verso i più deboli, laddove molto spesso manca l’aiuto delle strutture pubbliche.
Personalmente mi sono avvicinata al volontariato dopo la perdita di una persona cara: ho cercato di trasformare questo dolore in un'occasione per dare amore.
Ho imparato ad avvicinarmi al malato con discrezione, rispetto e umanità; ho sperimentato l’importanza di riuscire a creare anche un solo attimo di gioia per chi è afflitto. Assistere chi soffre mi ha aiutato a riflettere sui limiti e sulla precarietà della vita terrena; mi ha fatto crescere interiormente.
Chi si trova nel dolore è come una spugna capace di assorbire qualsiasi situazione gli venga trasmessa; quindi è molto importante che chi si avvicina a questi pazienti trasmetta loro serenità infonda loro fiducia, si ponga loro con umiltà, e usi sempre la discrezione.
Ci si accorge della loro gratitudine da un sorriso, da una stretta di mano prolungata, da uno sguardo lucido.
Particolare attenzione va riservata alle famiglia dell’ammalato, che molto spesso si ammalano insieme al proprio caro, e che hanno bisogno di sostegno globale. Queste sono spesso costrette a dividersi per i lunghi tempi della malattia, con gravi disagi provocati dal fattore economico, dalla lontananza dalle proprie città, dal lavoro, dallo studio ,ecc., ma che allo stesso tempo devono essere in grado di aiutare l’ammalato con quela serenità che infllluirà positivamente nel recupero.
Molto spesso, ho notato che i malesseri di tanti pazienti sono accentuati dai problemi familiari; quindi ritengo importantissimo il supporto alle famiglie.
Io ho ancora contatti telefonici ed epistolari con alcune famiglie nonostante le dimissioni dell’ammalato siano avvenute diversi anni orsono; questo, insieme ad altri, è un motivo per cui dopo sei anni sono ancora una componente dell’Associazione A.R.CO.92.


vedi anche:

da Volontario a Volontario
Testimonianza di una volontaria I
Testimonianza di una volontaria II
Suggerimenti per i volontari

 

 

Associazione A.R.CO.92 Onlus
Registro Regionale delle Org. di Volontariato - Sezione Servizi Sociali e Sanità
iscr. n.142 dell’11 maggio 1996 - C.F. 97084650585
ROMA: Via A. Serpieri, 7 - 00197 Roma Tel.Fax 06/ 3220135
CASA DAGO: Via della Fotografia, 90 - 00147 Roma Tel. 06/ 45405221 email: info@arco92.it

MESSINA: c/o Centro Studi Neurolesi
Via Principale Palermo, Contrada Casazza - 98124 Tel. 090/ 3656727 Fax 090/ 3656750


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