DA
VOLONTARIO A VOLONTARIO…
La vocazione dell’uomo è da sempre quella
di indirizzare, con l’agire quotidiano, le complesse
e spesso misteriose pulsioni dell’individuo
che spingono a volte verso il Bene a volte verso il
Male.
Attraverso il volontariato viene estrinsecata la componente
“migliore” dell’individuo che si
manifesta nella disponibilità, nello spirito
di servizio e nella solidarietà offerta a chi
in quel momento soffre o ha bisogno.
Qualunque sia la spinta che ci avvicina a questo mondo,
non la dobbiamo considerare un atto di eroismo, ma
piuttosto una ricerca di valori veri che presto ci
daranno la maturità di affrontare le difficoltà
della vita quotidiana nella maniera più serena.
Il volontario ha precisi doveri da assolvere con:
1. disponibilità
2. costanza
3. competenza.
Deve sapersi avvicinare al paziente ed al familiare
con discrezione, dando loro la sicurezza della collaborazione,
della comprensione, dell’affetto, dell’esperienza,
ma mai del pietismo.
Il volontario che sappia lavorare in ospedale in questo
modo, con cura e dedizione, può addirittura
essere uno stimolo ed un prezioso collaboratore per
gli operatori professionali.
Il paziente post-comatoso è un paziente molto
particolare: nelle prime fasi del risveglio presenta
atteggiamenti non sempre facili da gestire, ma bisogna
saperli affrontare al meglio, con l’aiuto degli
operatori e anche di questa guida, che vuole fornire
ai volontari che non hanno esperienza di post-coma,
le informazioni ed i suggerimenti che possano rendere
il loro intervento il più efficace e sicuro
possibile.
Maria Elena Villa
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