Al polso, al braccio o al torace? Dov’è meglio portare il cardiofrequenzimetro

Dove è meglio indossare il cardiofrequenzimetro per ottenere il meglio in termini di performance e precisione nelle misurazioni? Dei tre posti del proprio corpo dove si può indossare (polso, braccio, torace) il petto è la soluzione migliore se si punta alla massima precisione, soprattutto se si basa il proprio allenamento sulla frequenza cardiaca. Le letture dai display della fascia toracica sono, infatti, più affidabili e riconoscono i cambiamenti più rapidamente di quelli ottenuti dai tracker da polso e da quelli con fascia al braccio. Tuttavia, i cardiofrequenzimetri da polso sono più comodi e pratici da indossare. Inoltre, mantenendoli sempre attivi, si potranno ottenere informazioni costanti e aggiornate sulla frequenza cardiaca a riposo, un valore molto utile per tenere sotto controllo la propria salute cardiovascolare in generale, oltre a un monitoraggio del sonno più approfondito.

I più recenti cardiofrequenzimetri stanno anche affinando la loro precisione in fase di allenamento, soprattutto se si dispone di un dispositivo piccolo e leggero che si adatta bene al polso e presenta il vantaggio di un display per mostrarti quanto il tuo cuore possa lavorare sodo. Alcuni dispositivi più evoluti possono anche fungere da guida attraverso allenamenti basati sulla frequenza cardiaca. I cardiofrequenzimetri che si indossano al braccio sono una via di mezzo fra quelli da polso e le fasce toraciche. In genere, sono dispositivi ottici, analoghi agli activity tracker, ma posizionandoli sull’avambraccio, sulla parte superiore del braccio o persino intorno alla coscia, si può ottenere una lettura più affidabile rispetto a quella garantita dai cardiofrequenzimetri da polso.

Inoltre, sono più facili da indossare rispetto a un cardiofrequenzimetro da torace e in genere sono altrettanto precisi, ma se non li si indossano al di fuori degli allenamenti non si possono ottenere i benefici di un monitoraggio costante della frequenza cardiaca a riposo o del controllo ‘no stop’ anche durante il sonno. Quale cardiofrequenzimetro scegliere? Ognuno potrà valutare il modello più congruo in base ai tipi di attività svolta, se amatoriale o agonistica ad esempio, in quanto per un hobbista un cardiofrequenzimetro da polso può bastare, invece per uno sportivo che ambisce al raggiungimento di traguardi agonistici può essere consigliabile una fascia toracica, più precisa e attendibile.