Activity tracker: quali dati trasmettono? Dal battito cardiaco al consumo di calorie

Nel testare i propri activity tracker i produttori puntano molto sull’accuratezza del monitoraggio della frequenza cardiaca per garantire che non perdano un colpo e siano in grado di offrire la massima attendibilità all’utente. La maggior parte degli activity tracker in commercio fornisce un database in costante aggiornamento delle calorie bruciate. Inoltre, i modelli con cardiofrequenzimetro incorporato solitamente eseguono il loop dei dati sulla frequenza cardiaca per stimare meglio quante calorie si bruciano nel corso di una data attività. Ciononostante, la precisione dei dati relativi al consumo di calorie dipende in gran parte dal modo in cui l’algoritmo elaborato dalla casa madre.

In genere, la presenza di un cardiofrequenzimetro incorporato non garantisce al 100 per mille info particolarmente precise sulle calorie bruciate, si dà il caso di activity tracker, ovviamente mediocri e ‘low cost’ che sono soliti riportare il doppio del numero di calorie effettivamente consumate durante l’attività fisiche, quindi si consiglia di prendere con le molle questa funzionalità. Un’altra opzione fra le più gettonate è il controllo dei parametri corporei durante il sonno notturno. Ormai la maggior parte degli activity tracker monitora il sonno, incluso il rilevamento dei movimenti involontari che si fanno dormendo, per stabilire la qualità del sonno, se lineare o disturbato e in quali fasi Rem che possono coincidere con sogni o incubi a più gradi di profondità. In alcuni modelli si ha anche la funzione di sveglia intelligente programmata nella fase ritenuta ottimale nel ciclo del sonno, che coincide con il risveglio.

Generalmente, se l’activity tracker è resistente all’acqua, lo si potrà capire dalla lettura delle sue specifiche tecniche, in presenza di un elenco di lettere e numeri che fanno riferimento proprio al grado di tolleranza e resistenza all’acqua.  Ad esempio, un grado di protezione IP68 sta a indicare che il dispositivo può essere immerso in acqua a una profondità di un metro o più, per un determinato periodo di tempo. Anche un rating ATM è importante per le attività subacquee, infatti un rating di 1 ATM o superiore significa che il dispositivo è resistente all’acqua fino a 10 o più metri di pressione. Il calcolo della pressione è basilare perché, immergendosi con il dispositivo al polso a una data profondità, si rischia di superare la soglia di tolleranza a cui l’activity tracker potrebbe non sopravvivere. Queste ed altre curiosità su https://activity-tracker.it/.